
A Filo d’Acqua si è concluso in un intreccio di emozioni e pensieri che, in questi tempi aspri e difficili, si sono focalizzati sul valore della Pace, della Speranza e delle Condivisione.
Un grazie sentito a tutti i volontari che ci hanno supportato in questa iniziativa e, soprattutto, un Grazie di cuore a tutte le persone che vi hanno preso parte.
Le offerte raccolte sono state devolute per sostenere l’impegno umanitario e civile di Medici Senza Frontiere, per un valore di € 5000,00.
Il 28 agosto, nel Duomo di Lignano Sabbiadoro, abbiamo vissuto un momento di profonda intensità civile e spirituale — un incontro che ha parlato alla comunità, agli ospiti intervenuti e alle associazioni promotrici con parole che non si dimenticano.
Gli interventi introduttivi di Massimo De Bortoli e la prolusione di Vito Di Piazza hanno saputo toccare insieme mente e cuore. In un tempo in cui la violenza non si manifesta solo nei conflitti armati, ma si insinua come una pericolosa normalità nella nostra quotidianità — nei rapporti sociali, nei linguaggi pubblici, persino nei toni ringhiosi dei “leoni da tastiera” — le sue parole sono risuonate come una rigenerazione. Parole di senso, di autenticità, di concretezza; un richiamo potente ai valori che da sempre orientano anche il nostro agire. In mezzo a un mare di parole vuote e distruttive, il suo intervento ha dato voce a una nostra profonda convinzione: la pace e la solidarietà non sono un’utopia, ma una vocazione quotidiana, fatta di scelte, di lavoro, di impegno e di fatica.
Un sentito grazie a Massimo e un grazie speciale a Vito Di Piazza per la sua straordinaria testimonianza. Un ringraziamento speciale va anche ai giovanissimi e talentuosi musicisti Marco Di Lena e Federica Floriancig, che con la loro musica hanno regalato al pubblico momenti di autentica bellezza ed emozione, amplificando il messaggio della serata con la forza universale dell’arte.
IL 29 agosto tantissime persone, nel cuore del centro cittadino, si sono lasciate incantare dalla magia sapientemente creata dai trampolieri della compagnia teatrale Bianche Presenze – Accademia Creativa di Bastia Umbra. Con danze aeree e giochi di luce questi straordinari artisti hanno dato vita a figure luminose, eteree e fatate, quasi per rappresentare visivamente l’utopia di un mondo pacifico e in armonia.
Il corteo è proseguito fino alla spiaggia, dove è stata svelata la scultura di sabbia “Embrace of Peace” realizzata dai Maestri Mario Vittadello e Ornella Scrivante: un’opera che ha toccato il cuore di tutti. Raffigura un bambino che abbraccia il mondo ferito e lacerato dalle guerre e dalle ingiustizie, stringendolo come un giocattolo amato; un giocattolo rotto che lui vorrebbe aggiustare per continuare a giocare. Ai suoi piedi, un cratere creato da un ordigno di guerra si apre con una crepa che risale fino alla crosta terrestre, spaccandola. In un gesto di cura, il bambino ha legato intorno al mondo il filo del suo aquilone, per tenerlo unito, per ripararlo. Un filo che diventa simbolo di libertà, speranza e positività e un invito a custodire la pace e la Terra con l’energia e la tenerezza dei bambini.
Infine, alla Beach Arena, la musica ha raccolto quel filo e l’ha portato ancora più lontano. Le avverse previsioni meteo ci avevano costretto ad annullare il concerto dei Playa Desnuda, ma la serata si è riaccesa grazie a Lorenzo Vignando e alla sua band, che hanno improvvisato uno spettacolo coinvolgente e pieno di calore. Un momento informale, spontaneo e partecipato, dove le riflessioni si sono sciolte nella musica e nel ballo e il filo d’acqua è diventato onda di gioia.
